Lisbona
Attualità

Cosa c’è di nuovo a Lisbona

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Che Lisbona sia una delle città più dinamiche d’Europa non è ormai un segreto per nessuno da qualche anno, e anzi la vivacità delle sue strade fa impallidire anche quelle nostrane. Sempre più meta dei turisti per la bellezza dei suoi monumenti, la qualità della cucina, la vicinanza con mete apprezzatissime come Belem o Sintra, la capitale del Portogallo è una metropoli che ha capito molto bene come una ricca proposta di eventi culturali e di spettacoli esclusivi sia in grado di continuare a ringiovanirla. Ecco perché scegliere Lisbona per il proprio tour di Capodanno, invece del classico brindisi in piazza sotto casa, è un’ottima occasione per visitare una città sempre ricca di sorprese e godere del fascino particolare che il periodo delle Feste ha tra queste vie multietniche e colorate dalle miriadi di azulejos. In più, Lisbona continua ad essere una città piuttosto economica, il che non guasta di certo.

Quartiere di Alfama, Lisbona

I concerti di Natale

Natale non è Natale senza i suoi canti e la sua musica, e Lisbona non fa certo eccezione quando si tratta di offrire una proposta ricca e variegata in materia di concerti delle festività. In quasi tutti i luoghi di culto della capitale – e sono tanti, oltre alle moltissime chiese anche il Lisbon Centro Ismaili e il tempio Radha Krishna – dicembre, in particolare dal 2 al 17 del mese, è il momento in cui ci si riunisce per riscoprire l’autentico spirito di queste giornate di festa e rendere omaggio con il canto e con la musica.

Musicista Fado

Dolci delizie a Lisbona

E i dolci tipici delle feste? Camminando per le vie di Lisbona coglieremo profumi speziati e suadenti, eredi dell’incontro perfetto tra la cucina araba e quella europea già da tempi immemori, tra sentori di zenzero e cannella e l’aroma rotondo dell’anice stellato. La specialità più tipica è probabilmente l’aletria, che come molti altri dolci tradizionali arriva direttamente dalle cucine dei conventi. Anticamente, le suore utilizzavano il bianco d’uovo per inamidare la biancheria, visto che spesso tra le varie attività conventuali c’era anche quella dello stirare per le famiglie o per gli ospedali. Quello che rimaneva, i tuorli. veniva usato per produrre dolci: l’aletria è una specie di pasta fatta con fili sottilissimi, poi mischiata a latte e rosso d’uovo, disposta su un piatto e spolverata di cannella.

Pastéis de Belém

I Filhos, invece, ricordano un po’ le nostre frittelle: sono fatti con la farina e con le uova, il tutto ricoperto da zucchero fuso e con sopra l’immancabile cannella e altro zucchero. Da non dimenticare anche le azevias, ripieni di crema di ceci con mandorle e frutta secca, le broas de milho e le broas castelares, dove miele, mandorle, anice, cedro, farina di mais creano una prelibata sinfonia di sapori, i formigos dove si sente tutto il gusto del Porto e l’opulento Bolo do rei, più adatto ai giorni dell’Epifania ma vero sovrano della tavola portoghese a fine pasto: un piccolo spettacolo già alla vista, con colori e consistenze diverse, si può assimilare a una specie di ciambellone con canditi, frutta secca e uva passa. Ma se proprio non si può rinunciare al classico dei classici, anche le Feste sono il momento perfetto per concedersi l’immancabile Pasteis de Belem, nella più celebre pasticceria forse di tutto il Portogallo, l’Antiga Confeitaria de Belem: un vero spettacolo per il palato!