Non è facile riassumere in poche parole tutto quello che la capitale tedesca racchiude al suo interno; Berlino è una città in continuo fermento, che cambia volto periodicamente, rimanendo però sempre ancorata in parte a quel passato che non può e non deve essere dimenticato. Passeggiando tra le vie di uno dei centri urbani più grandi d’Europa, secondo solo a Londra, è possibile respirare a pieno tutta la storia recente che qui ha lasciato indelebili tracce visibili ma anche immateriali; le atmosfere legate alla distruzione e alla divisione sono ancora rinvenibili soprattutto in alcune aree della città, che hanno volutamente conservato il ricordo del recente passato che ha travolto la Germania e l’Europa intera; ma tutto questo è incalzato dall’anima della nuova Berlino, quella della musica elettronica, del design, dell’arte contemporanea, del costante fermento artistico e culturale che penetra in ogni arteria della città, rendendola una delle capitali più moderne e interessanti d’Europa sia dal punto di vista storico-culturale, che per quanto riguarda il divertimento e l’intrattenimento più puro. Le cose da vedere a Berlino sono molte ed estremamente diversificate, tutte all’interno di una metropoli efficiente, sicura e abbordabile dal punto di vista economico, con prezzi decisamente interessanti rispetto alle altre capitali d’Europa. Di seguito una breve guida sui luoghi di interesse di Berlino, una città da scoprire passo dopo passo nei suoi emblematici quartieri storici, ma che sorprende anche per l’architettura postmoderna delle aree più nuove del centro, in un susseguirsi di emozioni difficili da dimenticare.
Porta di Brandeburgo
Costruita nel 1791 in stile neoclassico, la Porta di Brandeburgo è uno dei monumenti più conosciuti di Berlino, nonché uno dei simboli della travagliata storia della città. Nata come una delle 18 porte di accesso alla città, è famosa soprattutto per la quadriga che la sormonta, una scultura che rappresenta la Vittoria alata che guida un carro trainato da quattro cavalli. Proprio questa statua nel corso dei secoli è stata oggetto di numerose contese, a partire dal 1806, quando Napoleone ne ordinò il trasferimento a Parigi, dove restò per meno di 10 anni; nel 1815 infatti, dopo la disastrosa sconfitta di Waterloo, la quadriga ritornò a Berlino e fu nuovamente collocata sulla Porta, dove rimase intatta fino alla Seconda Guerra Mondiale, durante la quale fu fortemente danneggiata dai bombardamenti e successivamente restaurata nel 1953. La Porta di Brandeburgo è diventata un simbolo della Guerra Fredda, sia durante la divisione della Germania, sia nel momento emblematico della riunificazione. Proprio qui davanti infatti, il presidente americano Ronald Reagan si rivolse al presidente dell’URSS dicendo “Signor Gorbachov, abbatta questo muro” nel 1987, ed è proprio attraverso questa Porta, situata nella parte Est di Berlino, che i cittadini passarono in massa da un lato all’altro della città il 9 Novembre 1989, mettendo fine a 40 anni di divisione. Anche in questo caso la quadriga ne uscì danneggiata, ed è stata definitivamente restaurata nel 2002. Se la Porta di Brandeburgo è uno dei principali monumenti di Berlino, anche la piazza in cui è situata, la splendida Pariser Platz, merita una visita, soprattutto quando periodicamente durante l’anno fa da cornice da eventi, concerti e manifestazioni di vario genere.

Reichstag
Il Reichstag è la sede del Parlamento tedesco, il Bundestag, e come tutti i monumenti di Berlino conserva su di sé numerose tracce della storia della città. Nel 1918, alla fine della Prima Guerra Mondiale, fu proprio dalle finestre di questo palazzo che venne dichiarata la nascita della Repubblica Tedesca, che segnava la fine della Monarchia e dei grandi Imperatori. Nel 1933 il palazzo venne incendiato, e questo diede a Hitler la possibilità di abolire un gran numero di leggi legate ai diritti civili sancite precedentemente dalla Costituzione della Repubblica di Weimar. Il Reichstag comprare anche in una delle fotografie più emblematiche del 1900, quella in cui un soldato sovietico issa sulla sommità del palazzo la bandiera con falce e martello, a sancire la definitiva caduta del Nazismo. Durante gli anni della Guerra Fredda e della divisione le sedute del Parlamento vennero spostate a Bonn e, nonostante qui venne celebrata ufficialmente la riunificazione della Germania nel 1990, è solo dal 1999 che il Palazzo ospita nuovamente le Camere del Parlamento. Negli anni 90, durante la ricostruzione, al Reichstag è stata aggiunta una bellissima cupola in vetro e acciaio, a simboleggiare la luce di un nuovo inizio dopo i decenni precedenti caratterizzati dal buio e dalla divisione. Salendo sulla cupola con uno degli ascensori presenti, è possibile godere di una bella vista a 360° sulla città.

Checkpoint Charlie
Il Checkpoint Charlie è il più famoso dei tre posti di blocco istituiti all’indomani della costruzione del Muro di Berlino, nel 1961. La sua maggiore fama rispetto a Bravo e Alpha, gli altri due checkpoint della città, è dovuta probabilmente al fatto che nei pressi del posto di blocco fu costituito da Reiner Hildebrandt un piccolo museo, allo scopo di raccontare la quotidianità di quella divisione forzata, vista dagli occhi della gente comune che improvvisamente si ritrovò da una o dall’altra parte del Muro. La guardiola che vediamo oggi non è quella originale, trasferita nel Museo degli Alleati, ma una ricostruzione del 2000, con addirittura due soldati americani a grandezza naturale e la famosa scritta “you’re leaving the american sector“. È possibile inoltre visitare il Mauermuseum Haus am Checkpoint Charlie (la casa del Museo del Muro), che ospita una collezione permanente di oggetti legati a tutti i tentativi di fuga degli abitanti di Berlino Est, da quelli più tragici a quelli talmente mirabolanti da risultare comici.

East Side Gallery
Questo tratto di Muro rimasto in piedi dopo l’abbattimento del 1989, situato sulla Mühlenstraße e lungo 1,3 km, è diventato una galleria d’arte a cielo aperto, e oggi si possono ammirare 106 murales realizzati da artisti provenienti da tutto il mondo. L’east side gallery ha sdoganato il graffito come forma d’arte contemporanea, in grado di rappresentare anche tematiche particolarmente “serie” fino ad allora riservate a un tipo di arte più istituzionale. Tra i graffiti più famosi troviamo il “Test the Best” di Birgit Kinder, che rappresenta una Trabi che sfonda il Muro, e soprattutto “Il Bacio mortale” di Dimitrij Vrubel, un artista russo che ha riprodotto l’immagine di una fotografia reale che ritrae Erich Honecker e Leonid Breznev mentre si baciano sulle labbra, come da tradizione ortodossa, a testimoniare la fratellanza socialista dei due Paesi. Sotto l’immagine compare la scritta “Dio mi aiuti a sopravvivere a questa storia d’amore mortale”, frase che rappresenta lo spirito di sopportazione di tutte le persone che hanno vissuto quegli anni oltre la cortina di ferro. Lungo la East Side Gallery vengono organizzati quotidianamente interessanti tour fotografici che permettono di immortalare uno dei tanti simboli di contrasto tra storia e modernità che tanto caratterizzano tutta la città di Berlino.

Zoo di Berlino
Una visita allo zoo più antico d’Europa è una delle le cose da fare a Berlino durante un viaggio o una breve vacanza ella capitale tedesca. Costruito nel 1844, è in grado di ospitare 14.000 animali appartenenti a 1.400 specie diverse, con una varietà faunistica impressionante. Un punto di forza dello zoo di Berlino è la cura e l’attenzione che vengono dedicate ad ogni animale, sia dal punto di vista psichico che da quello fisico. Lo zoo è una delle attrazioni di Berlino più visitate dai turisti di tutto il mondo, soprattutto da chi viaggia con bambini, che resteranno estasiati dalla varietà di specie ospitate in questo enorme spazio che è entrato di diritto tra i luoghi di interesse della città da non perdere.

Isola dei Musei
Come molte altre città europee, anche Berlino è attraversata da un fiume, la Sprea, sul quale sorge una sorta di isolotto dentro la città. Proprio su questo tratto di terra sorgono i più importanti musei cittadini, da qui il nome Museuminsel, l’isola dei musei. Visitare Berlino implica automaticamente una tappa su questa isola, raggiungibile con una bella passeggiata che parte dalla Porta di Brandeburgo e attraversa la Unter den Linden (sotto i tigli), il boulevard alberato più famoso di Berlino. Sulla Museuminsel si trovano cinque magnifici musei, primo fra tutti il Museo di Pergamo, che custodisce il meraviglioso altare di Pergamo ritrovato in Turchia, oltre alla Porta del mercato di Mileto, costruita nel 120 a.C., e la Porta di Babilonia, costruita per volere del sovrano Nabucosondor. Sull’isola si trovano anche: il Museo Antico (Altes Museum) che ospita sculture e opere d’arte etrusca, greca e romana; il Museo Nuovo (Neues Museum) con una grande collezione di reperti di età egizia, tra i quali spicca il celebre Busto di Nefertiti; il Museo Bode (Bodemuseum) con una raccolta d’arte bizantina che va dal Medioevo al XVIII secolo; la Galleria Nazionale (Alte Nationalgalerie), che raccoglie le più importanti opere d’arte tedesche del XIX secolo.

Alexander Platz
E’ la piazza più emblematica di Berlino, centro della vita frenetica di una metropoli moderna e cosmopolita, votata allo sviluppo e proiettata verso il futuro, cuore pulsante dell’attività cittadina, con le sue 20 linee di tram e autobus che qui si incrociano dando vita a un flusso continuo di viaggiatori, turisti e cittadini che ogni giorno passano di qui. Alexander Platz deve il suo nome ad Alessandro I, zar russo che la visitò nel 1805 e al quale venne dedicata in seguito alla visita. Questa piazza è stata teatro di tutti gli eventi storici più importanti del 1900, e le testimonianze sono ancora oggi ben visibili nelle ingombranti e imponenti architetture di chiaro stampo socialista, alle quali sono state affiancate nel corso del tempo edifici più moderni, creando un contrasto discutibile dal punto di vista estetico ma molto affascinante sotto l’aspetto culturale. All’interno della piazza sorgono alcuni importanti monumenti di Berlino, come l’Urania Weltzeituhr, l’orologio che segna le ore di tutte le più importanti città del mondo, e la Brunnen der Völkerfreundschaft, la fontana che situata centro dell’area pedonale della piazza, dedicata all’amicizia tra i popoli. Ma L’edificio simbolo della piazza è la Torre della televisione (Fernsehturm Berlin), che con i suoi 368 metri è l’edificio più alto di tutta la Germania. A 208 metri d’altezza c’è una grande sfera d’acciaio, raggiungibile in ascensore, che regala un’impagabile vista su tutta la città.
