Porto Moniz, Madeira
Guide di viaggio

Cosa fare e vedere a Madeira

Guide di viaggio

Un cuore d’Africa tra i colori e la musica del Portogallo. Quanto le gettonatissime Canarie sono brulle e a volte perfino desertiche, tanto Madeira – sia l’omonima isola che l’arcipelago, comprendente anche Porto Santo, le Desertas e le Isole Selvagge – è lussureggiante, un paradiso terrestre ricco di fiori e frutti tropicali, di vigneti e di foreste, fino alla giungla della laurisilva, patrimonio protetto dall’UNESCO. La perla dell’Atlantico, nel bel mezzo dell’oceano a 545 chilometri di distanza dalla costa africana, è in sostanza una sorta di microscopico continente che custodisce paesaggi meravigliosi e del tutto diversi tra loro. A Madeira ci sono vette che arrivano a sfiorare i duemila metri e spiagge dorate, aspre scogliere a picco sull’Atlantico e grotte vulcaniche che si addentrano nelle profondità della terra, il caos festoso di Funchal e la tranquilla operosità dei villaggi di pescatori. Cose da fare e vedere a Madeira non mancano di certo, per chi tiene gli occhi e il cuore ben aperti.

I mille volti di Funchal

Funchal è il centro nevralgico di Madeira, la città di Cristiano Ronaldo – qui quasi una divinità, a cui è stato perfino dedicato l’aeroporto dell’isola – ma anche il luogo dove si concentra la maggior parte del patrimonio storico e artistico. Si comincia di solito dalla Sé, la Cattedrale dell’Assunzione di Maria Vergine, uno splendido esempio cinquecentesco di architettura sacra lusitana, dove gli influssi arabeggianti si mescolano al tipico stile manuelino portoghese, culminando nel bellissimo soffitto intarsiato, uno dei più belli del Paese. Per chi cerca la movida, la Zona Velha – la zona vecchia – è il posto giusto, tra vecchi palazzi che sono diventati locali alla moda ma che rimangono rispettosi del loro spirito originario, con scorci tutti da fotografare tra le strade strette e i vicoletti nascosti, dai quali spuntano edifici pittoreschi come la Capela del Corpo Santo. La vista più spettacolare? Si ha dall’alto, salendo sulla funivia che unisce il centro di Funchal al quartiere di Monte: proprio a Monte nell’Ottocento le più ricche famiglie di Madeira si trasferivano per sfuggire all’afa estiva, e qui si possono vedere il bellissimo Jardim Tropical Monte Palace e il Parque Municipal do Monte.

Funchal, Madeira

Dalle spiagge ai monti, in scena è la natura

Da un punto di vista naturalistico Madeira è assolutamente eccezionale: quest’isola vulcanica, per la sua stessa conformazione e in virtù di un clima unico, è uno scrigno ricco di gemme preziose, tra montagne e piscine naturali (Porto Moniz), spiagge dorate come quelle chilometriche di Porto Santo o quelle nere di Seixal, fino ai punti panoramici da mozzare il fiato, come Cabo Giraõ, la più alta scogliera di tutta Europa, o l’alto Pico de Ruivo, la “cima rossa” che dall’alto dei suoi 1862 metri domina l’isola. E poi ancora la Levada do Caldeirão verde o la Levada do Rabaçal, Pico de Areeiro e Santana… ma la vista più straordinaria di tutte è probabilmente quella della Laurisilva di Madeira, 15.000 ettari circa sul versante settentrionale dell’isola, tra i 300 e i 1400 metri d’altezza: una giungla inestricabile di Lauracee che dà vita a scenari bucolici da foresta medievale e a scorci tipicamente tropicali, con le cascate che bucano da chissà dove l’inestricabile tetto verde.

Relax al mare, Madeira

I villaggi sulla costa e sui monti

Funchal è solo la parte più vivace e moderna – se si vuole, più glamour – dell’insediamento umano a Madeira, ma l’isola è fatta anche e soprattutto di paesini di pescatori morbidamente adagiati sul litorale o sperduti nell’entroterra roccioso, dove il tempo sembra essersi fermato. Si può passeggiare tra le architetture tipiche, come le Casas de Colmo di Santana, con il tetto di paglia spiovente, oppure apprezzare la vita tranquilla nel porticciolo di Câmara de Lobos, dove Winston Churchill veniva a dipingere pescherecci, così chiamata per la presenza un tempo di moltissime foche, i “lupi di mare” (ancora molto diffuse nelle isole disabitate di Deserta Grande, Bugio, Ilhéu Chão e Prego do Mar). Da non dimenticare nemmeno São Vicente, sulla costa settentrionale, dove l’attività vulcanica ha creato un labirinto di grotte da esplorare, Camacha, celebre per la coltivazione delle mele e per i prodotti in vimini, e infine Curral das Freiras, tra le comunità più isolate: qui, a strapiombo sulle vigne di Madeira, si possono gustare soprattutto prelibatezze a base di castagne, il frutto che rappresenta la principale attività di sostentamento della comunità. Ma sulle ricette tradizionali di Madeira c’è da fare un discorso più ampio…

Traditional houses of Madeira

I sapori di Madeira

Il Mercado dos Lavradores è un’ottima occasione per poter toccare con mano – e, naturalmente, percepire con tutti gli altri sensi bene all’erta – la biodiversità alimentare dell’isola di Madeira. È un’esplosione di colori e di profumi unici, che fanno a gara per stupire il viaggiatore ancora convinto di trovarsi in mezzo all’Europa: vero, sì, da un punto di vista amministrativo, molto meno per chi non è abituato a trovarsi circondato da ananas, papaye, mango e banane. I banchi decorati di sterlizie, il fiore tipico di Madeira, ospitano un caleidoscopio di frutta tropicale e verdura, carne e pesce, gli ingredienti base per accompagnare le tipiche preparazioni dell’isola: la poncha (liquore tipico di ananas o maracuya), i filetti di pesce sciabola, orribile quanto gustoso mostro marino, lo spiedino di manzo in legno di alloro (l’espetada), il goloso bolo de mel e, naturalmente, il Madeira, il vino liquoroso nato in maniera del tutto casuale e disponibile in una varietà di tipi: il Malmsey, il Boal, il Verdelho e il Sercial. Ma un vero abitante di Madeira vi dirà probabilmente che poche cose battono il piacere di una birra fresca (la locale Coral) accompagnata da un piatto di patelle appena pescate.

Scopri Madeira con un Viaggio Boscolo.

Espetada de Carne de Vaca, piatto tipico Madeira