Il gotico, Picasso, il modernismo di Gaudí, la folla delle Ramblas, l’indipendenza catalana, Miró e magari un’emozionante partita del Barça al Camp Nou… Barcellona non ha una storia, ma è mille storie: tanti racconti esaltanti quanti sono i suoi quartieri, tra spiagge baciate dal sole e vicoli che di notte sembrano essere rimasti fermi al medioevo, musei d’avanguardia tra i più belli del mondo e cocktail bar sul mare dove rilassarsi dopo aver percorso a piedi le cinque Ramblas. Città adorata da chi ama l’architettura, la cultura, la storia, Barcellona non può non piacere anche per il suo sorridente dinamismo, fatto sia di intraprendenza economica quanto di feste che durano fino a tarda notte. Ogni quartiere è in sostanza una città diversa, che riassume a suo modo la vivacità e l’originalità di Barcellona: tutta da vivere.
Las Ramblas
È una delle strade più famose del mondo per la pratica – qui più che un’abitudine: uno stile di vita – del paseo, il passeggio, su e giù per un viale alberato lungo quasi un chilometro e mezzo. In realtà non si tratta di una sola strada, ma di cinque, tutti distinti uniti uno all’altro, motivo per cui la denominazione è spesso indecisa tra Las Ramblas e La Rambla, con anche il catalano Les Rambles a complicare le cose. Ma si tratta solo di toponomastica: il carattere di quella che Garcìa Lorca definiva “l’unica stradaal mondo che vorrei non finisse mai” colpisce subito il visitatore, che se non è attento rischia di venire travolto dalla fiumana di gente che, a qualsiasi ora del giorno e della notte, passeggia da Place de Catalunya fino alla statua di Cristoforo Colombo e ritorno. Tra artisti di strada (tantissimi!), bancarelle e caffè, la Rambla de Canaletes, la Rambla dels Estudis, la Rambla de les Flors, la Rambla dels Caputxins e infine la Rambla de Santa Mònica (più la Rambla de Mar, la passeggiata dopo il monumento) sono il cuore pulsante di Barcellona.

Barrio Gotico
Per coloro che al solo sentir parlare di “città vecchia” pensano subito a un dedalo di viuzze suggestive e tortuose, architettura pittoresca e ristorantini nascosti ma deliziosi, il Barrio Gotico è un vero paradiso. Il nome spiega già tutto: qui l’architettura dominante è fatta di archi a sesto acuto e di alte guglie, il tutto quasi innestato, come si fa con le piante quando il ceppo è abbastanza robusto, sull’antico villaggio romano, il “Barcino”, con ancora le mura di pietra. Molto bello di giorno ma di un fascino unico durante la notte, il Barrio Gotico va girato a piedi, senza fretta, spostandosi dalla Cattedrale di Barcellona dedicata a Santa Eulalia fino alla riposante Plaça Reial, senza dimenticare i tanti musei che si trovano qui: il MUHBA, il Museo di Storia di Barcellona, ma anche il Museu Frederic Marès e il Museo Diocesano della stessa cattedrale. Le vie più belle? Non perdevi il Carrer del Bisbe, con lo stupendo ponte ad archi, e il Carrer de Santa Llucia, dove ogni weekend si possono sentire le note dei cantanti lirici dilettanti.

El Raval
El Raval è un quartiere non semplice, da non vedere forse per primo quando si arriva a Barcellona: si tratta di una zona multietnica dove abbonando i contrasti, sia architettonici che sociali. Per anni è ststo considerato una delle parti più malfamate di barcellona, ma da circa vent’anni – cioè da quando è stato costruito e aperto il MACBA, il Museo d’Arte Contemporanea di Barcellona – le cose hanno cominciato cambiare. Ora il quartiere è diventato di moda, anche se il passato e il nuovo continuano a coesistere non senza qualche difficoltà. Qui si trovano il Palau Güell di Gaudí, l’Antic Hospital de la Santa Creu, Sant Pau del Camp.

Eixample
L’Eixample è, in poche parole, il quartiere di Antoni Gaudí: è qui che si concentra la maggior parte dei capolavori del grande architetto modernista catalano, che ha rappresentato per un secolo, e continua a rappresentare, il simbolo stesso di Barcellona e del suo spirito così difficile da inquadrare. Proprio come le guglie inimitabili e le decorazioni oniriche della Sagrada Familia, l’eterna incompiuta, o come le due celebri residenze, Casa Batllò e Casa Milà. L’Eixample mantiene ancora oggi un certo gusto ricercato, di eleganza raffinata e ordine, così come la stessa griglia regolare del centro economico e commerciale di Barcellona dimostra tutto il pragmatismo di cui sa essere capace questa metropoli.

I quartieri sul mare
I quartieri sul mare di Barcellona rappresentano allo stesso tempo lo spirito del nuovo che tanto ha cambiato la città nel corso degli ultimi anni e il fascino di un qualcosa che forse non c’è più: si passa infatti dalle tipiche viuzze di Barceloneta, che sembrano sospese in un tempo indefinito, almeno di un secolo e mezzo fa, ai centri polifunzionali più moderni, come il World Trade Center o il bellissimo Acquario, una delle principali attrattive di Barcellona. Ma da queste parti si trovano anche le spiagge, quattro chilometri di lidi attrezzati dove prendere il sole e dedicarsi agli sport acquatici. Dal 1992, anche da questo punto di vista Barcellona ha fatto molto per togliersi la nomea di città dal mare inquinato, e oggi è una meta di villeggiatura di tutto rispetto anche per chi ama gettarsi tra le onde.
Scopri Barcellona con un Viaggio Boscolo.
