ʺOh Signora dai capelli biondi
Canta per me della bella terra antica
La tua voce divina
Sussurra la poesia della magia
Che fluisce attraverso il vento
Come l’acqua del sapore dolce del Boyneʺ
Sulle note di questa ballata vi proponiamo un luogo che una volta visitato non si potrà dimenticare. L’Irlanda, terra di panorami incredibili tra sfumature di verde e blu intenso, accarezzate dal vento che porta con sé sulle note delle ballate, storie di eroi e cavalieri così come raccontate dai canta storie, ancora oggi nei Pub davanti a una pinta di birra.
In questa terra magica le leggende, fiabe, miti, e personaggi fantastici, fanno parte del paesaggio ma, anche della vita di ogni giorno dove il passato si fonde col presente. Qui nasce una delle culture mitologiche più misteriose al mondo: la cultura celtica dove i miti pagani irlandesi rivivono nella terra delle fate, dei guerrieri, nei simboli, nel ciclo della vita che venera la Natura, il Sole, la Dea Madre; gli uccelli, il cinghiale, il toro, il gatto sono conosciuti nella simbologia celtica come strumenti di comunicazione tra il mondo dei vivi e l’aldilà. I grandi scrittori e gli artisti da sempre si sono ispirati alle immense vallate verdi che si estendono fino al mare, alle baie struggenti, alle maestose scogliere di Moher.

Il legame con la magia e la tradizione dove cultura e terra si fondono, qui non finisce mai di stupire. La mitologia celtica si fonde a tal punto con la vita quotidiana da influenzare letteratura, pittura, musica, danza, gastronomia e anche l’economia. La musica folk d’Irlanda sempre più apprezzata in tutto il mondo, viaggia nello spazio e nel tempo per tramandare la storia di questo popolo fiero delle proprie origini. La musica comprende canzoni da osteria, ballate e lamenti accompagnati ancora da strumenti originali come le ʺcanne di cornoʺ, il benjo, e la fisarmonica concertina. Le potrete ascoltare nei pub, anch’essi una vera tradizione. Il più antico di tutti è Sean Pub a Athlone vecchio di oltre novecento anni. Nei pub di Dublino si respira lo spirito autentico della ʺ Gente di Dublinoʺ di James Joyce.

La tradizione gastronomica inizia nei mercati, come quello vecchio di Cork. Guardate la gente che compra sui banchi i prodotti esposti, pieni di colori e profumi, pronti per diventare gustose zuppe, stufati, e poi i formaggi, le salsicce, i crostacei e il salmone accompagnati da un burro straordinario. Non dimentichiamo le patate vere protagoniste della cucina irlandese usate negli stufati, nel pane e nei dolci. Non perdetevi il Colcannon, un purè di patate con aglio e verza, l’irish soda bread, il prosciutto arrosto con mostarda e gin, il budino con i canditi, il tortino dolce alla birra.

I castelli qui numerosissimi, sono motivo di interesse non solo storico, pensiamo al Trim Castle, un maniero anglo normanno cha vantava un’estensione di trenta mila metri quadrati, ma anche per le leggende che li abitano. Pare che la storia del più famoso vampiro di sempre, il conte Dracula, scritto da dublinese Braham Stoker abbiam avuto come ispirazione un amico dell’autore, l’attore Sir Henry Irving calato nell’antica leggenda di Abhartach, un capo malvagio che tradito dai sudditi e ucciso dell’eroe Cathrain ogni sera esce dalla tomba per bere il sangue dei traditori.
