Un ragazzo attraversa la strada più volte, avanti e indietro, perché la sua meta sono le strisce pedonali. Nello specifico quelle di Abbey Road, a Londra. Più tardi, si fermerà al numero 23 di Heddon Street. Nello stesso momento una giovane coppia è ferma al numero 280 di Westbourne Park Road. E più tardi, si siederà su una panchina della sala 34 della National Gallery. Fino a poche ore prima il ragazzo e la coppia erano in Italia, adesso per una volta nella vita si sentono come i Beatles e David Bowie, come nei film Notting Hill e Skyfall. Sfruttando il ponte di Pasqua, attraversano la storia che è passata per le strade di Londra.

Accompagniamoli nel loro giro, andando un attimo indietro nel tempo.
La passeggiata comincia alle undici e trenta di un giorno del 1969, quando John, Ringo, Paul e George attraversano le strisce pedonali fuori dagli studi di registrazione di Abbey Road. Un poliziotto blocca il traffico per qualche minuto. Un fotografo, Iain McMillan, posiziona una scala in mezzo alla strada e scatta sei foto ai Beatles. Una di queste diventerà la copertina dell’omonimo disco Abbey Road, e da quel giorno quelle strisce pedonali diventano le più fotografate e visitate del mondo. Tanto che nel 2010 l’English Heritage, un istituto pubblico che si occupa della tutela del patrimonio culturale, le dichiara luogo d’interesse storico.

Due anni dopo quella foto, nel 1972, un altro angolo di Londra diventa la copertina di un disco. È sera, David Bowie è nello studio del fotografo Brian Ward al 23 di Heddon Street. Decidono di scendere in strada per scattare alcune foto. Ne fanno alcune proprio fuori dal palazzo, sotto l’insegna “K.West” di una ditta che distribuisce pellicce. Le foto vengono scattate in bianco e nero e poi colorate a mano dal grafico Terry Pastor per dare al paesaggio e allo stesso Bowie un sapore fiabesco. Il disco s’intitolerà, The Rise and fall of Ziggy Stardust and the Spiders Mars. Oggi nel punto in cui il fotografo aveva posizionato la macchina c’è un ristorante francese con i tavolini all’aperto. Poco più in là c’è una targa commemorativa di quella sera del 1972. In un’intervista rilasciata a Rolling Stone David Bowie ricordò, “Faceva freddo, pioveva e io mi sentivo come un attore”.

Chi vuol continuare a sentirsi come un attore può visitare il quartiere di Notting Hill, set dell’omonimo film con Hugh Grant e Julia Roberts. Il portone blu dell’appartamento del libraio interpretato da Grant si trova al numero 280 di Westbourne Park Road.
Se i gusti cinematografici vertono più sull’Azione, in una scena del film Skyfall, James Bond interpretato da Daniel Craig si siede sulla panchina della sala 34 della National Gallery, davanti al quadro La valorosaTéméraire di William Turner. Il dipinto mostra l’ultimo viaggio di una vittoriosa nave da guerra, è un viaggio di congedo dalla sua epoca d’oro verso il momento della demolizione. Al posto della bandiera del Regno Unito c’è una bandiera bianca. Turner presentò il suo lavoro con le parole del poeta Thomas Campbell, “La bandiera che ha sfidato la battaglia e la brezza, non le appartiene più”.
Ogni luogo qui raccontato invece appartiene un po’ anche al ragazzo e alla coppia che per una volta nella vita si sono sentiti Beatles e star del cinema. Se volete fare come loro, ecco qui l’itinerario per voi: il viaggio a Londra con Boscolo.
